Confrontando l’idea originaria di Euclide Milano con le collezioni di interesse storico attualmente presenti nel museo, osserviamo come esse, pur nella loro molteplicità, lascino trasparire le difficoltà incontrate nel realizzare il progetto, se pur impostato su precise linee guida.
Effettivamente l’intento di documentare le vicende di Bra dalle origini all’età contemporanea non ha potuto dispiegarsi appieno; il percorso, che parte dagli antefatti pollentini, risulta lacunoso per quanto attiene al medioevo e all’epoca seguente per tornare meglio definito e documentato con l’avvicinarsi al Novecento.
Verosimilmente ha influito sulla costruzione di un profilo frammentario di questa sezione il doversi adeguare alle risorse disponibili e l’accettazione, talvolta indiscriminata, di donazioni disparate per natura, qualità e consistenza; inoltre l’accrescimento delle raccolte anche dopo l’uscita di scena del Milano ha ulteriormente contribuito a rendere più sfaccettata la realtà di questo settore delle raccolte.
Resta comunque la loro valenza documentaria tanto degli intenti del fondatore del museo quanto di aspetti e momenti del collezionismo e della storia locali.