Il lascito di don Giuseppe Tornatore comprende, oltre a una ricca collezione di oggetti e documenti molto vari, un gruppo di materiali pre-protostorici provenienti dalla zona di Varese, dove il sacerdote prestò per molti anni la sua opera, prima di tornare nella natia Bra. In particolare, i reperti databili al neo-eneolitico (industria litica levigata e scheggiata) vengono dall’Isolino di Varese e da Bodio, mentre più difficile appare la definizione dei siti di provenienza per i manufatti in metallo di età protostorica e romana.
A Somma Lombardo, Besano e Tana del Lupo, località indicate dal Mosca, in un articolo scritto a seguito della donazione, se ne possono probabilmente aggiungere altre, sempre della provincia di Varese o del vicino Novarese, come Arcisate, Biandronno, Bruzzano Milanese, Gagnago, Ligurno, Rasa di Velate, Sesto Calende, Somma Lombardo e Viggiù. Queste località, indicate in vecchi cartellini del Museo, si collocano topograficamente in un’area piuttosto ristretta, non molto lontano da Cuasso al Monte. Quindi, se è ormai impossibile, in assenza della documentazione originaria di don Tornatore, definire la provenienza dei singoli reperti, si sono però identificate le località, pur in modo generico. Sappiamo inoltre che alcuni di questi oggetti erano stati donati a don Tornatore da Mario Bertolone, direttore dei Musei Civici di Villa Mirabello a Varese dal 1937 al 1964 e degli scavi all’Isolino Virginia dal 1949 al 1959 e amico del sacerdote braidese, mentre gli altri erano stati con tutta probabilità raccolti dal sacerdote durante il suo ministero, grazie ai rapporti di amicizia, stima e fiducia che lo legavano agli abitanti di vari paesi e cittadine del Varesotto.
Da quanto si è detto emerge l’importanza della figura di don Tornatore e della sua donazione per il Museo e la città di Bra, indicata anche dal fatto che, all’allestimento della “sala Tornatore”, nel 1955, dopo la morte di Tornatore, seguirono numerosi articoli, anche a finalità didattiche, pubblicati sulla stampa locale ed altre iniziative culturali.