Bagienni: principale gruppo etnico stanziato nel Cuneese nell’età del Ferro Balsamario: piccolo contenitore in ceramica o in vetro per essenze profumate o unguenti Bucchero: tipica ceramica etrusca, dal colore nero e brillante, sia in superficie sia in frattura, che risulta lucente a imitazione del metallo. Secondo le teorie più recenti sarebbe stata ottenuta con un particolare procedimento: l’argilla, depurata e lavorata al tornio, veniva cotta in forni ermeticamente chiusi dove, in assenza d’aria, si verificava un processo di ossidoriduzione degli elementi chimici dell’argilla, determinando il colore nero del vaso. Fu prodotta dal secondo quarto del VII secolo a.C. in poi, a Caere, oggi Cerveteri, in provincia di Roma, diffondendosi poi negli altri centri dell’Etruria. Il termine deriva dal nome portoghese “bucàro”, che significa terra odorosa ed era attribuito a vasi peruviani di terracotta colorata, molto ammirati in Italia nel periodo in cui si praticavano i primi scavi nelle necropoli etrusche |