Vallum: tipo di costruzione difensiva romana realizzata a protezione degli accampamenti e dei confini, oltreché come recinzione dei centri urbani; generalmente era costituita da due parti, un fossato e un terrapieno, su cui erano innalzati una palizzata in legno o un bastione in pietra

Via Fulvia: strada romana la cui costruzione è attribuita a un membro della gens Fulvia, molto probabilmente il console del 125 a.C. Marco Fulvio Flacco. Il percorso, non ricostruibile con certezza, si dipartiva dalla via Postumia all’altezza di Tortona (Dertona) e, volgendo a ovest, con un rettifilo che tagliava un agro centuriato, arrivava a Villa del Foro; attraversato poi il Tanaro, proseguiva verso Asti (Hasta), dove è probabile che continuasse fino a Torino (Augusta Taurinorum)

Villanoviana cultura: è considerata la fase più antica della civiltà etrusca; si tratta della facies archeologica dell’età del Ferro caratteristica dei territori della Toscana, del Lazio a nord del Tevere (Etruria Tirrenica), dell’Emilia-Romagna (Etruria Padana, con i territori di Bologna e Verucchio) e della Campania (Etruria Campana, nel Salernitano). Suddivisa in più fasi, va dalla fine del X - inizi del IX sec. a. C. fino al VII secolo a.C.
Il termine "villanoviano" deriva da Villanova di Castenaso (Bologna), località in cui nel 1853 il conte Giovanni Gozzadini rinvenne per la prima volta tombe attribuibili a questa fase, caratterizzate dal rito della cremazione entro vaso biconico. Tombe simili si rinvennero di lì a poco nei principali siti dell'Etruria Tirrenica, evidenziando l'esistenza di una cultura uniforme, estesa principalmente fra i corsi dell'Arno e del Tevere, con proiezioni verso la Campania a sud e la Pianura Padana a nord