Vasellame da mensa

Il gran numero di vasi presente nei corredi offre una diretta testimonianza del vasellame di uso domestico, per trasportare, conservare, preparare, cucinare e servire gli alimenti.
Durante i banchetti il vasellame era in ceramica fine, in metallo (bronzo o argento) o in vetro. Particolarmente diffusa a Pollentia era la “terra sigillata”, prodotta tra I e II secolo d.C. nelle officine dell’Italia settentrionale e centrale, dove il centro di produzione più famoso era Arezzo. Caratterizzata da una tipica vernice di colore arancio o rosso brillante e da un’argilla rosata, era spesso decorata con figure e motivi decorativi a rilievo (sigilla), mentre sul fondo interno era impresso il bollo con il nome dell’artigiano.
Il servizio da mensa si completava con coppette e bicchieri in “ceramica a pareti sottili” e con vasellame in vetro, che comprendeva recipienti per bere e versare il vino (bicchieri, calici, coppe, olpi e bottiglie), oltre che per contenere il cibo (vassoi, piatti, ciotole).

Vasellame in vetro dalle necropoli di Pollentia. I secolo d.C.
Vasellame da mensa in bronzo, terra sigillata e ceramica a pareti sottili dalle necropoli di Pollentia.
I secolo d.C.