Strumenti da toeletta

Gli strumenti legati alle pratiche della cosmesi erano assai vari: pettini, strigili per detergersi, aghi crinali utilizzati anche in gran numero per fermare i capelli in complicate acconciature. Si conservavano in cofanetti di legno, talvolta con rifiniture in osso o avorio o metallo, spesso riccamente decorati, simili a quelli dove si riponevano i gioielli che arricchivano l’abbigliamento: collane, orecchini, anelli, bracciali. Scatole più piccole e pissidi, in osso o metallo, contenevano le ciprie e le polveri per il trucco degli occhi; balsamari in terracotta o in vetro erano destinati ad unguenti e profumi. Nell’igiene personale si utilizzavano piccoli strumenti quali bastoncini, spatole, palettine e cucchiaini, in metallo o avorio, il cui uso è documentato anche in campo medico e farmaceutico. Indispensabile era la presenza dello specchio, in metallo, di forma circolare o rettangolare, talvolta decorato su una faccia. Pinzette, forbici e spatoline di vario genere servivano per la preparazione di cosmetici o di farmaci e per la depilazione, oltre che per le pratiche chirurgiche.

Oggetti per la toeletta femminile dalle necropoli di Pollentia.
I-II secolo d.C.