Il sepolcreto medievale
I recenti scavi archeologici nell’Agenzia carloalbertina hanno messo in luce un ampio cimitero, con un’ottantina di tombe, riferibili a due momenti d’uso e databili tra il X e il XIII secolo, probabilmente connesso alla prima chiesa di San Pietro.
Le tombe più antiche erano nella grande maggioranza a fossa terragna, e in rari casi presentavano una cassa laterizia rettangolare costruita con laterizi romani posti di taglio e copertura piana; nella seconda fase d’uso prevalgono le fosse terragne con un filare di ciottoli a bordare la fossa, forse delimitazione del tumulo di terra, o in tecnica mista, a volte con tavole lignee di copertura, la cui presenza è attestata da chiodi in ferro; nella maggioranza dei casi la peculiare disposizione degli arti inferiori, con i piedi accostati, è indizio della presenza di un sudario. Meno numeroso è il gruppo di tombe a cassa, con muretti in laterizi legati da malta e copertura piana in mattoni romani; sono attestati un solo caso di copertura alla cappuccina ed uno di copertura di lastre di pietra. In nessuna tomba erano presenti elementi di corredo o complementi di vestiario, ad eccezione di due conchiglie da pellegrino.