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Stele funeraria di M. Lucretius Chrestus |
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La stele è ornata nella parte superiore da un timpano a bassorilievo, con all’interno la raffigurazione di uno scudo rotondo sovrapposto a due lance incrociate.
L’iscrizione indica che liberto Marco Lucrezio Cresto, ascritto alla tribù Palatina, in cui erano frequentemente inserite le persone di questa categoria sociale, aveva commissionato per se stesso il sepolcro, di cui è segnalata anche la dimensione dell’area di pertinenza. L’indicazione dell’attività professionale di commerciante di vini del proprietario del sepolcro documenta, per la prima volta a livello epigrafico, la coltivazione della vite nel Cuneese, per un consumo più ampio del ristretto ambito locale. Datazione: seconda metà del I secolo d.C. Materiale: marmo; infissa su una base in arenaria Dimensioni: altezza cm 205 Provenienza: necropoli della Pedaggera, tomba 2 (1958) |
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| M(arcus) Lucretius M(arci) l(ibertus) Pal(atina tribu) Chrestus, merkator vinarius, testam(ento) fieri iussit. P(edes) q(uadrati) XV. “Marco Lucrezio Cresto, liberto di Marco, ascritto alla tribù Palatina, commerciante di vino, ha ordinato la costruzione (del sepolcro) per disposizione testamentaria. L'area sepolcrale misura quindici piedi quadrati (= circa 1,60 metri per lato)”. |
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