Vittorio Amedeo III


Domenico Duprà,
Ritratto di Vittorio Amedeo III,
metà sec. XVIII.
Olio su tela, cm 81 x 64,5
Vittorio Amedeo III(1729-1785) indossa un corpetto di corazza, sul quale spicca il collare dell’Annunziata, ed un manto d'ermellino, simbolo di regalità e potestà, che gli scende dalle spalle; con la mano destra impugna uno scettro. Il dipinto risulta una ripresa, con poche varianti, di un ritratto a figura intera del giovane erede al trono, dipinto da Domenico Duprà (1689-1770) nel 1754, conservato nel Castello di Racconigi (una replica a mezza figura si trova nel Palazzo Reale di Torino). I fratelli Domenico e Giuseppe Duprà (1703-1784), ritrattisti ufficiali di corte, eseguirono numerose repliche dei ritratti dei duchi di Savoia, come attestano i pagamenti ricevuti.
L’altro gentiluomo, che indossa un ricco abito sopra un corpetto di corazza e con la mano sinistra regge un elmo, attributo di valore guerriero, sembrerebbe identificabile con Carlo Emanuele IV di Savoia (1751-1819). In questo caso, nonostante diversi pagamenti ricevuti da Giuseppe Duprà per ritratti del Real Principe di Piemonte fra il 1775 e il 1776, date compatibili con l’aspetto ancora giovane di Carlo Emanuele nel dipinto in questione, questo risulta condotto con uno stile piuttosto rigido tale da far propendere piuttosto per un ignoto pittore gravitante nella cerchia dei Duprà.