Fiera dinnanzi al Santuario della Madonna dei Fiori di Bra


Pieter Borgomans o Bolkman, Fiera dinnanzi al Santuario della Madonna dei Fiori di Bra, fine sec. XVII. Olio su tela, cm 199 x 240

Sullo sfondo di un paesaggio di maniera, negli spazi adiacenti alla chiesa è distribuita in più registri prospettici una serie di scenette animate da venditori ambulanti, pellegrini, giocatori e animali, tra le quali cattura l’attenzione dell’osservatore il banco della fruttivendola in primo piano in basso a destra. Dell’opera, inclusa in una donazione del Municipio di Bra a favore del Museo di Storia e d’Arte nel 1919, Euclide Milano scriveva sul giornale “Eco della Zizzola” del 25 aprile del 1919: “...nella collezione museale avvi, per es., un grande quadro rappresentante il Santuario della Madonna dei Fiori (2) qual era nel secolo XVIII, con le scene d'una sagra che si faceva attorno ad esso nel giorno della festa...”. A conferma dell’identificazione della chiesa qui raffigurata con l'antico santuario mariano prima del radicale rifacimento della facciata avvenuto nel 1844 basta osservare, ad esempio, la stampa incisa dall’Arghinenti su disegno di Marco Nicolosino, presente nel Museo (esposta nella sala delle vedute di Bra), che raffigura il Santuario della Madonna dei Fiori prima della trasformazione. Nonostante il dipinto sia menzionato negli inventari degli arredi del Santuario a partire dal 1763, la data di esecuzione dovrebbe essere precedente, come risulta dai confronti stilistici che, scartando l’attribuzione a Giovanni Michele Graneri, lo accostano alle opere di Pieter Borgomans o Bolkman (Gorinchem, Utrecht 1640 - Torino 1710), pittore di origine fiamminga che soggiornò a Roma per approdare poi in Piemonte nel 1679, dove venne richiesto dalla corte per soggetti di genere nella linea allora assai in voga delle cosiddette bambocciate.