(Bra/CN, 1794 - 1853)

Fratello minore di San Giuseppe Cottolengo, Agostino nacque a Bra il 22 ottobre 1794. Avendo mostrato ben presto predisposizione al disegno, nel 1810 si iscrisse all’Accademia Albertina di Torino. Non si può escludere che l’indole esuberante e irrequieta lo abbia portato a esprimere, a livello privato, simpatie per le idee che portarono ai moti rivoluzionari del 1821 e che dovettero non poco preoccupare la famiglia. Aiutato dal fratello ad ottenere numerose commissioni, Agostino, dopo la parentesi torinese, visse sempre nella città natale, dove morì l’8 aprile 1853 e dove condusse una scuola di pittura seguita da discepoli provenienti anche da altri centri piemontesi. Per questo motivo è possibile che numerose delle opere attribuitegli siano state da lui abbozzate e poi terminate da allievi, quando non siano delle copie direttamente eseguite dai medesimi.
La sua opera pittorica si dispiega in un’ampia serie di dipinti per le chiese di Bra e del circondario. Dal 1832 al 1834 esegue le quattro grandi tele raffiguranti storie del Battista per la chiesa dei Battuti Neri. Per Sant’Andrea dipinge un grande ovale con il Martirio di Sant’Andrea, che, donato nel 1839 al Seminario di Bra, dal 1971 si trova nel Santuario Nuovo della Madonna dei Fiori. Nella parrocchiale di San Giovanni sono conservate la tela con il Beato Sebastiano Valfrè circondato dai poveri e quella con Sant’Antonio Abate, nella chiesa dei Battuti Bianchi un grande ovale con Cristo risorto. Nel 1853 eseguì il quadro di San Rocco nella chiesa omonima e molte altre opere di soggetto religioso sono sparse in chiese e cappelle della provincia di Cuneo. Si tratta di una produzione in cui l’impostazione accademica si coniuga con motivi devozionali di stampo tradizionale, con esiti che rivelano a tratti una certa debolezza di impostazione, specie nelle opere di grande formato. In genere più riusciti sono i ritratti (come testimoniano anche i due dipinti esposti nel museo), in cui propende per un maggiore realismo, volto a evidenziare, accanto al carattere del personaggio, la sua posizione sociale.