Ritratto del Geom. Traversa  Nella sala dedicata all’Ottocento, come pure in quella che raccoglie opere di primo Novecento, è esposta una selezione dei dipinti, opere grafiche e sculture (per lo più bozzetti in gesso) destinati da Euclide Milano alla sezione “Arte” del museo da lui fondato. Questa sezione, il cui intento dichiarato doveva essere quello di educare il gusto e di “dar godimenti estetici a quegli umili che non han modo di abbellirsi la casa di opere d’arte”, rispetto al primitivo progetto di “un piccolo ambiente artistico”, col tempo si ampliò.

Il Milano infatti accolse numerose donazioni ed altre ne sollecitò esplicitamente; inoltre, parallelamente, tra il 1917 e il 1926 acquistò numerose opere, per lo più proprio di autori di pieno Ottocento o a lui contemporanei. Gli stava a cuore innanzitutto far conoscere gli artisti braidesi, “taluno dei quali conseguì alta fama”, ed è così che una parte preponderante di quanto è esposto in questa sala è opera di autori di Bra, o che il Milano ascrive alla città pur non essendo a rigore tali.Un discreto spaccato della produzione di Agostino Cottolengo (Bra/CN, 1794 - 1853), fratello di San Giuseppe Cottolengo è offerto da alcune tele comprendenti i ritratti del Cavalier Bondetto (1820), del Geometra Francesco Traversa (1849) e di Vittoria Cottolengo Fissore, zia del pittore, e inoltre due quadri di soggetto religioso, entrambi improntati ad una devozionalità convenzionale: San Tommaso d’Aquino (1846) donato dal Seminario Arcivescovile di Bra e una piccola Madonna, realizzata per farne un omaggio in occasione di un matrimonio (1851).
Tra gli altri ritratti della sala si segnalano quello di un uomo in divisa militare dipinto da Giacinta Ferrero Fasolis (Torino, 1827 - Bra, 1914), un ritratto maschile di Tommaso Festa (Crevola/NO, 1819 - 1879) e uno studio di testa femminile di Giovanni Tosetti (Bra/CN, 1860 ca. - Torino (?), ante 1918). Si cambia genere con il piccolo ma accattivante Paesaggio persiano (1893) di Giovanni Giarlotto, copia di un dipinto del parmense Alberto Pasini (Busseto/PR, 1826 - Cavoretto/TO, 1899).
Fra le opere di autori non braidesi entrate nelle collezioni museali a seguito di donazioni, ricordiamo il disegno raffigurante Caino di Andrea Gastaldi (Torino, 1826 - 1889) ed il bronzetto raffigurante un nudo femminile di Celestino Fumagalli (Torino, 1864 - Milano, 1941), registrato da Euclide Milano dapprima come Danzatrice ed in seguito Giovinezza.